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Pizzi Cannella - La colazione del poeta

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Pizzi Cannella – La colazione del poeta

Pizzi Cannella

Pizzi Cannella nasce nel 1955 a Rocca di Papa (Roma). Dal 1975 frequenta l’Accademia di Belle Arti e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma. Tiene la sua prima personale nel 1978 presso la Galleria La Stanza e nel 1982 stabilisce il suo studio nell’ex Pastificio Cerere nel quartiere di San Lorenzo sempre a Roma. Seguono negli anni una serie di mostre personali e collettive in gallerie private. Spazi pubblici e Musei in Italia e all’estero gli dedicano mostre antologiche e alcune sue opere sono esposte permanentemente in importanti collezioni pubbliche e private.

Partendo dal pensiero di Dylan Thomas che “Il mondo non è più lo stesso dopo che una buona poesia gli si è aggiunta”, l’artista dipinge un quadro e intitola un libro “La colazione del poeta”. E’ la scusa ultima e buona per parlarci dei suoi stati d’animo, delle sue aspirazioni, della sua pittura – numerosissima di soggetti ed elementi ispirativi. In queste pagine Pizzi Cannella si confessa: “Il mare è l’altra parte, è un vuoto felice. Placa l’anima, la pulisce per un po’ da tutte le ossessioni anche da quelle, indispensabili, legate all’opera d’arte”; “Quando dipingo penso alla tela come a ‘tutto il mondo possibile’. La pittura non è come le altre ‘arti’, è qualcosa di più, è la ‘strada Maestra’, una questione di vita o di morte”; o meglio, e ancora… “L’arte è solo una questione di tempo”. E il momento temporale della creazione per l'artista altro non è che “una serie di istanti omogenei idealmente reversibili” mentre, e allo stesso modo, “L’atelier (dove si pensa e si da seguito ai pensieri) è il nostro posto segreto, il passaggio dietro la cascata; una volta lì è fatta”. Concepire l’Arte in termini di non-confine tra le varie forme possibili (siano esse la scultura, o la pittura, o la poesia), pone l’autore di questo volume della Collana “Scritti d’artista” nella posizione ottimale di concludere le sue preziose pagine con i versi “rubati” ad un Anonimo ischitano sulla teoria (e messa in pratica) del porzionare il famoso coniglio in famiglia: siamo nel XIX secolo e tutti ne avranno un po’…, ma seguendo la regola a piramide del Capo e del più anziano.
E’ così anche per l’Arte? Chi più ha vissuto, meglio sa dove trovarla per cibarsene?
 

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Year
2015
Cover
paperback
Format
15x21 cm
Pages
96
Language
Italian
ISBN 978-88-98855-16-2
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