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ENTORNO ALECCIONADOR_58. BIENNALE DI VENEZIA - PADIGLIONE DELLA REPUBBLICA DI CUBA

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ENTORNO ALECCIONADOR_58. BIENNALE DI VENEZIA – PADIGLIONE DELLA REPUBBLICA DI CUBA

Pubblicazioni scientifiche e telegiornali dedicano oggigiorno sempre più spazi editoriali, e non, all’imprevedibilità della portata delle azioni dell’Uomo, i cui effetti spesso non corrispondono ai propositi originali. Con l’obiettivo di migliorare le proprie condizioni di vita e di sviluppo economico, si è al contrario provocato (in)volontariamente danni agli ecosistemi, con la conseguente presa di coscienza del continuo esaurirsi delle risorse. Ciò ha dato inevitabilmente inizio a politiche protezioniste da un lato, e ad azioni allarmanti, come quelle di carattere bellico, dall’altro, che portano con sé danni irreparabili: l’aumentare delle migrazioni, la “terzomondializzazione” del Primo Mondo, e la disuguaglianza globale. Le zone periferiche delle città acquistano rinnovato interesse, e si fanno ipotesi sulle alternative economiche intraprese da alcune realtà fino ad ora dimenticate. Il progresso si fa strada in circostanze difficili: sono aumentate le richieste economiche dovute all’irrefrenabile crescita demografica, mentre le grandi trasformazioni tecnico-scientifiche hanno intensificato i disordini nella Natura, intaccando questa nostra fonte di vita, rivoltosa e imprevedibile in tutto il suo potere.
Azioni e reazioni queste, tanto antiche quanto la storia dell’Uomo, che solo in anni recenti ci hanno portato a riflettere sulle implicazioni ad esse implicite. Scienziati e studiosi di ambiti diversi sentono infatti impellente il bisogno di unire le iniziative comuni con trasversalità interdisciplinari, e gli Artisti, dal canto loro, non sono rimasti di certo indifferenti. Facendo propri gli approcci e le procedure di altre diversità di analisi, essi esprimono inquietudini, verità e utopie che possono essere la forza ispiratrice per immaginare un presente e un futuro migliori.
Entorno aleccionador (A Cautionary Environment) condivide l’idea che ciò che succede e viene fatto è di interesse generale, e si ripercuote in molteplici luoghi e realtà. Per questo motivo, la mostra del Padiglione della Repubblica di Cuba presenta opere interdisciplinari, pittoriche e installative che evidenziano l’insegnamento dell’ambiente sul pensiero dell’Uomo nel periodo della Globalizzazione, riunendo temi allegorici contemporanei. Gli artisti invitati a esporre, Alejandro Campins, Ariamna Contino, Alex Hernández, e Eugenio Tibaldi, discutono – su un terreno comune seppur in modalità differenti – le relazioni tra uomo e ambiente. Campins lo fa ritraendo degli spazi disseminati da bunker che simboleggiano minacce occulte.
Ariamna riflette su come le risorse ambientali hanno contribuito allo sviluppo del genere umano e suggerisce di restituire quanto è stato preso dalla natura per la creazione dell’opera d’arte. Alex è determinato a sfruttare il più possibile lo spazio e, nel far ciò, scopre che l’umana intelligenza ha nel mondo naturale un potente avversario. Tibaldi, infine, si concentra su luoghi simbolici in cui sono stati portati avanti degli ideali sociali, oggi in piena transizione.

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ISBN 978-88-9397-009-9

Anno 2019
Formato 16,8 x 24
Pagine 96
Copertina cartonato
Lingua Italiano/Spagnolo

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